sabato, 30 agosto 2008

Oramai la mia stagione balneare è terminata, quest'anno ho notato tra i bagnanti un aunmento esponenziale di tatuaggi, ma se uno poi lo volesse togliere a cosa va incontro?

ap106169921606121633_bigMaggiormente per eliminare un tatuaggio oggigiorno si utlizza una metodica chiamata laser chirurgia selettiva mediante laser Q-switched.
Questo laser può presentare diverse lunghezze d’onda, diversificate in base alle caratteristiche del tatuaggio da eliminare. La facilità di eliminazione dipende dalla quantità di pigmento utilizzata, dalla profondità nella pelle e dal colore. Più facilmente si eliminano i tatuaggi  superficiali e con pigmenti scuri (blu, nero), al contrario se sono profondi e contengono pigmenti chiari (giallo, rosso, azzurro). 

tatuaggioLa durata dell’impulso laser è così breve (alcuni nanosecondi), che la sua onda d’urto è in grado di "sbriciolare" il pigmento senza bruciare la pelle. Il pigmento disgregato viene quindi riassorbito lentamente. Occorrono alcune settimane per concludere il procedimento, e comunque sono necessari diversi trattamenti in base al tipo di inchiostro utilizzato, dal suo volume, e quantità e dalla sua profondità.

Dopo un trattamento la zona trattata appare bianca  per la formazione di vapore all’interno del tessuto alterato, ma tale effetto scompare in poco tempo (alcuni minuti), lasciando crosticine che cadranno dopo qualche giorno.
IMG 0118Si possono anche presentare effetti collaterali quali:
- Gonfiore localizzato al tatuaggio: le aree con tatuaggi che più ne risentiranno saranno gli occhi, le mani e i piedi. Il gonfiore si ridurrà in pochi giorni con eventuali applicazioni d’impacchi freddi.
- Croste: queste di solito si sviluppano immediatamente dopo il trattamento e scompaiono nel giro di pochi giorni.
- Pelle più scura (iperpigmentazione): questa reazione è più comune nei pazienti con toni di pelle scura o olivastra, ed avviene se la parte interessata viene esposta al sole.
- Pelle più chiara (ipopigmentazione): può sopravvenire su un area già sottoposta a parecchi trattamenti. Le chiazze chiare di solito si ripigmentano nel giro di 3-6 mesi e, solo raramente, possono essere permanenti.
- Cicatrici: sono estremamente rare e la stretta osservanza di tutte le norme post-operatorie consigliate ridurranno la possibilità che tale eventualità abbia a verificarsi.

Il periodo migliore per rimuovere un tatuaggio va da ottobre ad aprile: per effettuare il trattamento laser la pelle non deve essere abbronzata.

Da alcune riviste si apprende anche di una crema in fase di sperimentazione  proveniente dagli Usa, tale crema viene assorbita dalle cellule pigmentate e si attacca al pigmento, sull'epidermide trattata quindi si forma una crosta che cade dopo sei o otto settimane portando via con se', assicurano gli esperti, il tatuaggio ormai odiato.

Post elaborato da: GiuAugello alle ore 23:51 | Link | commenti
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