Tutti questi termini ci indicano lo stesso frutto stagionale molto prelibato che accompagna ogni fine pranzo o fine cena degli italiani.
Il termine cocomero deriva dal latino cucumis (cetriolo)(Citrullus lanatus o anche come Citrullus vulgaris). Invece il termine dialettale anguria deriva dal greco tardo angúrion (cetriolo). Comunque da tutti è comosciuto anche come melone d'acqua.
Il cocomero è un tipico frutto estivo, ha forma sferica o oblunga e può raggiungere i 20 kg di peso. La parte esterna è liscia, dura, di colore verde e presenta striature e chiazze bianche o giallastre.La polpa a maturazione è rossa, carnosa, con molti semi neri, bianchi o gialli
Diversi sono gli effetti salutari e non pochi sono quelli non salutari che puo determinare l'ingestione di fette d'anguria.
EFFETTI POSITIVI
- E' ricco d'acqua, ha un buon contenuto di potassio, è molto zuccherino e presenta un cospicuo quantitativo di vitamina A e vitamina C. Tutte queste caratteristiche da sole già fanno capire la capacità di tale frutto nel reidratare i soggetti accaldati dal sole estivo.
- Ha effetto dimagrante dovuto ad una basso contenuto in calorie;
- Con il consumo di adeguate quantità di cocomero l'organismo assume anche citrullina, un amminoacido sintetizzabile dall'organismo umano che per effetto di enzimi si trasforma in arginina, quest'ultimo interviene positivamente sul cuore e sul sistema circolatorio e immunitario.
Questo effetto della citrullina è stato approfondito ulteriormente da uno studio condotto dai ricercatori della Texas A&M University, alla fine della quale in questi giorni hanno affermato che il cocomero è il sostituto naturale del Viagra. Infatti secondo questi studiosi ha gli stessi effetti dei farmaci utilizzati per combattere le disfunzioni erettili, agendo sui vasi sanguigni, dilatandoli. La citrullina agirebbe direttamente sui capillari, elevando la concentrazione di ossido di azoto, che a suo volta fa rilassare i vasi sanguigni e così cura la disfunzione erettile, e forse anche k la può prevenire.
EFFETTI NEGATIVI
- I semi contenuti nel cocomero contengono glucosidi che hanno una forte azione purgante. Non vanno quindi deglutiti ne interi e ne tanto meno masticati.
- Rallenta la digestione. In effetti questo effetto è dovuto alla pessima abitudine di servirlo insieme alla frutta a fine pasto. Mangiare una piccola fetta di cocomero da 600 g equivale ad assumere più di mezzo litro di acqua che diluisce i succhi gastrici rallentando la digestione. E come se si bevesse mezzo litro di acqua dopo un pasto. Quindi in realta non è il cocomero ma l'acqua a rallentare la digestione.
CURIOSITA' >>> Come suggerisce l'Aduc, un buon cocomero si riconosce dalla buccia, di color verde scuro, o grazie alla percussione con le nocche delle dita che deve dare un suono ''sordo''. Un metodo classico, che si usava tempo fa, era quello di assaggiarne un tassello; oggi questo non è più possibile, ma si può ricorrere ad un altro espediente pragmatico: grattare la buccia con l'unghia, se viene via facilmente il cocomero è maturo al punto giusto.
























