venerdì, 18 luglio 2008

Arrossisci facilmente, o sei imbarazzato, o presenti la rosacea.

rosaceaCon acne rosacea, o semplicemente rosacea,si intende una malattia infiammatoria cronica della pelle non contagiosa ne dovuta a scarsa igiene, che colpisce prevalentemente la parte centrale del viso come guance, naso e fronte. La pelle del viso si presenta arrossata con papule, pustole e teleangectasie. Si può avere un ispessimento  cioè un'ipertrofia dei tessuti, che a volte diviene particolarmente evidente a livello del naso, che si presenta gonfio e bulboso (rinofima).
Pur assumendo a volte un aspetto acneico si differenzia dall'acne essenzialmente per l'età di insorgenza e per l'assenza di comedoni.

Questa dermatosi si presenta prevalentemente nelle persone di mezza età e nelle persone con carnagione e capelli chiari. Le donne ne sono colpite più degli uomini a volte ne sono affetti più componenti della stessa famiglia.
Fattori causali possono essere probabilmente di origine vascolare e possono essere legati sia ad una predisposizione genetica sia alla presenza di cause ambientali. Fattori predisponenti possono essere dovuti a stimoli emotivi come eccitazione, ansia, paura. Oppure stimoli esterni come caldo, freddo, luce solare, sforzi fisici, ecc.Ma anche fisiologici come digestione, ingestione di cibi piccanti, assunzione di bevande alcoliche, vampate della menopausa, ecc. Anche l'assunzione di alcuni farmaci come vasodilatatori e antipertensivi possono scatenare o peggiorare il quadro clinico.
Trattandosi di una dermatosi infiammatoria progressiva, il trattamento farmacologico, di esclusiva competenza del medico (o dermatologo), deve essere iniziato il più precocemente possibile. Se il problema viene sottovalutato o non trattato, la malattia progredisce e può deturpare il volto. I trattamenti di scelta comprendono antibiotici per via orale (tetraciclina, minociclina) e l'applicazione sulle zone interessate di creme a base di metronidazolo.

Post elaborato da: GiuAugello alle ore 13:17 | Link | commenti (1)
Commenti
#1   18 Luglio 2008 - 13:20
 
Il rossore può anche essere una manifestazione psicologica.
infatti con eritrofobia si definisce la paura di arrossire, originata da una serie di sintomi e da fattori genetico-costituzionali dell’individuo scatenati dall’emotività.

Si manifesta con iperemia del viso (eritema): la persona assume improvvisamente un colorito acceso a causa dell’aumento repentino della quantità di sangue nei vasi superficiali dilatati, specialmente nei soggetti con carnagione chiara.
Il sintomo si manifesta soprattutto quando l’individuo, trovandosi al centro dell’attenzione di un gruppo, teme di arrossire avvertendo contemporaneamente tachicardia, senso di costrizione-tensione a livello del torace ed un senso di forte calore che sale verso il viso. Quindi si ha anche un coinvolgimento di fattori Psicologici legati alla paura di commettere errori, di far brutta figura, di fallire un obiettivo, di non sentirsi all’altezza delle situazioni, alla frustrazione di non raggiungere la perfezione desiderata.
Come conseguenze di tutto ciò si puo avere senso di insicurezza, di imbarazzo e di inferiorità di fronte agli altri;rifiuto nell’affrontare nuove situazioni che potrebbero scatenare il disturbo; astensione dall’esprimere le proprie opinioni all’interno di un gruppo.
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