mercoledì, 18 novembre 2009

gozzo2Si definisce “gozzo” l’aumento del volume della tiroide. Il gozzo è la manifestazione clinica più evidente e frequente della carenza nutrizionale di iodio. Il meccanismo principale attraverso il quale la carenza iodica porta alla formazione del gozzo è legato alla iniziale riduzione degli ormoni tiroidei che induce un aumento del TSH. Il TSH aumenta la captazione dello iodio, compensando inizialmente il deficit di sintesi degli ormoni tiroidei. Quando la quantità di iodio introdotta giornalmente si riduce sotto i 50µg, i meccanismi di compenso non sono più sufficienti a mantenere una corretta funzionalità tiroidea ed è possibile la comparsa di ipotiroidismo, ovvero una riduzione della funzionalità tiroidea. La cronica stimolazione da parte del TSH sulla tiroide porta inizialmente ad un aumento della ghiandola e, nel tempo, può portare alla comparsa di noduli: “gozzo nodulare”.

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mercoledì, 11 novembre 2009

Detta anche tiroidite cronica autoimmune, è stata descritta per la prima volta dal Dr. Hashimoto Hakaru nel 1912, ed è tra le più comuni e frequenti patologie tiroidee, la prima causa di ipotiroidismo primario.
hashimotoLa tiroidite di Hashimoto è una malattia organo-specifica, a patogenesi autoimmune, caratterizzata morfologicamente da una cronica infiltrazione linfocitaria e da frequente evoluzione verso l’ipotiroidismo. La positività degli autoanticorpi circolanti, anti-tireoperossidasi (anti-TPO) e anti-tireoglobulina (anti-TG), sottende la patogenesi autoimmune e, al tempo stesso, ha un fondamentale significato diagnostico. I meccanismi del danno d’organo sono complessi e comprendono la partecipazione dell’immunità umorale e di quella cellulo-mediata.
Si distinguono diverse varianti:
1. tiroidite di Hashimoto propriamente detta, caratterizzata da gozzo diffuso con o senza ipotiroidismo;

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mercoledì, 04 novembre 2009

E' conosciuto anche come Malattia di Graves, si tratta della più frequente fra tutte le varie cause dell'ipertiroidismo, nella quale rientrano il 70-80% dei casi registrati.basedow
I principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta, l'assunzione continua di farmaci e lo stress. Le persone più colpite sono le donne di età compresa fra i 20 e i 40 anni.

Si manifesta con ipertiroidismo, esoftalmia, eruzione cutanea rossastra nodulare ed indolore sulla superficie delle gambe, dermopatia, aumento del metabolismo basale, gozzo diffuso, liscio al tatto, fremito alla palpazione, iperattività motoria, fragilità dei peli e ungueale (onicolisi di Plummer), insonnia, ipertermia, ipertensione, iperglicemia,tachicardia (fino all'aritmia), astenia, adinamia, tremore di tutto il corpo, diarrea, epatomegalia, ipercalcemia ed ipercalciuria, iperproduzione di eritropoietina Nel maschio si ha anche impotenza e calo della libido, invece nelle donne si ha irregolarità mestruali

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mercoledì, 28 ottobre 2009

ipotiroidismoPer ipotiroidismo si intende una disfunzione della tiroide, maggiormente di natura genetica, dovuta ad  una ridotta secrezione degli ormoni tiroidei T4 (Tiroxina) e T3 (Triiodotironina).
La diminuzione della secrezione di quest'ormoni creano modificazioni sostanziali del metabolismo dell'intero organismo. Infatti si riscontra  diminuzione dell'appetito, facile affaticabilità, diminuzione della frequenza cardiaca, calo della libido, talvolta aumento di peso, stipsi, torpore mentale, frequente sonnolenza per cui il paziente tende a dormire 10-14 ore al giorno, intorpidimento muscolare, ridotto metabolismo di tutte le ghiandole endocrine, menorragia e polimenorrea ovvero flussi mestruali eccessivi o eccessivamente frequenti.Nei casi più gravi si può andare incontro anche alla cosiddetta "facies mixedematosa", caratterizzata dal tipico gonfiore del viso (a causa, soprattutto, di un aumento del liquido interstiziale presente nei tessuti cutanei) o al coma mixedematoso, una grave (e rara) condizione clinica conseguente a un'infezione, a un trauma, a una prolungata esposizione al freddo o all'ingestione di sedativi

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mercoledì, 21 ottobre 2009
Nell'ipertiroidismo la tiroide libera grandi quantità di ormoni tiroidei, in questi casi la tiroide non è danneggiata, ma ha un'iperfunzionamento.
iperL'aumento della secrezione degli ormoni tiroidei T3 e T4 provoca un'accelerazione del metabolismo, e parte dell'energia prodotta non viene immagazzinata come ATP, ma è liberata sotto forma di calore. Questo causa un aumento della temperatura corporea, sensazione di caldo e un aumento dell'attività cardiaca.Sotto il profilo nutrizionale, tutto questo si traduce in un'accresciuta richiesta di nutrienti, che stimolano l'appetito e l'assorbimento intestinale, ma il paziente tende a restare magro.
L'ipertiroidismo è classificato in:
1. Iperfunzione Tiroidea (che può essere primaria o secondaria)
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mercoledì, 14 ottobre 2009
TSH TRHLa secrezione e la sintesi degli ormoni tiroidei è controllata da due ghiandole situate nell'area cerebrale: l'ipofisi e l'ipotalamo. La prima ha lo scopo di produrre la tireotropina, l'ormone stimolante la tiroide noto anche con la sigla TSH, che ha il compito di incrementare la produzione di ormoni tiroidei. L'ipotalamo, a sua volta, influisce sulla regolazione del TSH tramite la produzione di un altro ormone liberante la tireotropina, noto con il nome di TRH. A seconda delle situazioni e dell'emotività (stati d'ansia, eccitazione, paura, …) l'organismo va incontro a naturali alterazioni nella produzione di questi ormoni. Un normale equilibrio dell'asse ipotalamo-ipofisario garantisce una produzione ormonale adeguata alle richieste dell'organismo.
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lunedì, 14 settembre 2009

La tiroide è una ghiandola endocrina di grandi dimensioni, si trova nella regione anteriore del collo, è formata da due lobi piriformi, destro e sinistro, uniti da una ristretta parte trasversale tiroideche prende il nome di istmo da cui nel 30-50% dei casi può prendere inizio un prolungamento parenchimale tendente verso l'alto e a sinistra detto processo piramidale.
La tiroide ha un colorito rosso bruno, una superficie liscia, una consistenza molle e misura 7 cm di larghezza, 3 di altezza e 0,5-2 cm di spessore circa, mentre il peso medio è di 20 g.
La ghiandola tiroidea è costituita da piccole cavità (follicoli) contenenti gli ormoni tiroidei. Questi vengono sintetizzati dalle cellule che circondano i follicoli, quindi riversati nella cavità e accumulati sotto forma di una grossa molecola chiamata tireoglobulina.

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mercoledì, 15 luglio 2009
Vediamo qual'è la dose giornaliera che se superata crea manifestazioni tossiche e quali sono queste manifestazioni. 
vitamine plusVitamina A  (35 mg) >>> Alterazioni cutanee, delle ossa e delle mucose;  ma anche cefalea, anemia ed euforia 
Vitamina D  (500 mcg) >>> si ha mobilizzazione del calcio dai depositi ossei, ma anche disturbi al sistema nervoso centrale e ai reni
Vitamina K  >>> il sovradosaggio da Anemia in nati prematuri ed alcuni casi di pazienti collassati dopo iniezioni endovena  
Vitamina B1  >>> Anche in questo caso si sono registrati casi di collasso per iniezioni endovena 
Vitamina B3  (3-4 g)  >>> si hanno disturbi gastrici ed intestinali, disturbi della visione ed alterazioni cutanee 
Vitamina C  (5 g)  >>> Diarrea, calcoli renali da ossalati

 

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venerdì, 10 luglio 2009

Vediamo quali sono i sintomi  più usuali in un soggette con carenza di vitamine........
vitamina minusVITAMINA A  Cecità notturna, corneificazione atipica epiteliale, disturbi della crescita 
VITAMINA D  Rachitismo, osteomalacia cioè disturbi della crescita e ossificazione 
VITAMINA E  Disturbi del metabolismo muscolare e permeabilità vascolare negli adulti; anemia emolitica nei bambini
VITAMINA K  Coagulazione ritardata, anemie spontanee, polineurite, ipertrofia cardiaca, disturbi del SNC 

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martedì, 16 giugno 2009

Le vitamine sono dei composti organici non sintetizzati dall'uomo ma essenziali per la vita umana, quindi devono essere assunti quotidianamente con la dieta e vengono indicati come micronutrienti. vitam
Il primo composto di tal genere fu scoperto nel 1911 e venne denominato ammina della vita (da cui vitamina, il cui nome venne dato dal biochimico di origine polacca Casimir Funk nel 1912) per la sua positività alle reazioni delle ammine. Successivamente furono isolati altri composti, fino ad arrivare alle 13 tuttora  conosciute, la cui carenza nella dieta provocava specifiche patologie, che si curavano solo con l'aggiunta di queste sostanze, che furono perciò chiamate vitamine sebbene non tutte possiedano gruppi amminici.

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